Ci disse dell’abete bianco.
E di quello rosso, leggende-
verità dell’ombra.
Parlava da un pulpito d’alberi,
sapeva il nome delle cose
e il Suo nome
dal sorriso custodito nei rami.
Sapeva il mondo ma non ne era parte
come la volpe all’uscio della prima neve.
In uno slargo della foresta -ragazzi
gigli selvatici
e il rigoglio di un’acqua nuova.
"Foresta di Camaldoli", acquerello.

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