lunedì 18 maggio 2026

Il terrazzo

 Rivedo la mia vita come allora

sottecchi in un gazebo illuminato

la luce colpiva cinabri astri di passaggio

e crassule festose in verde di striscio

un dondolo scricchiolava nenie un po' rétro

dal setoso cuscino di taffetà al rosa del cielo

il passo non è breve

ma più arduo è lo sporgersi da un lato

incomprensioni avute a precipizio

dolenti si tengono per mano

per non cadere ancora in un altrove.




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