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lunedì 11 luglio 2022

La donna che legge - Poesia di carla vercelli (Donne)

La donna che legge - Poesia di carla vercelli (Donne): Vive un tempo sospeso / medley di memoria e futuro, / di sogno e realtà- // è una guerriera della parola / mai schiava di

martedì 21 dicembre 2021

La merlettaia - Poesia di carla vercelli (Donne)

La merlettaia - Poesia di carla vercelli (Donne): Pettinatura e viso di fanciulla / dalla gota rubiconda e piena / che con grazia soave si trastulla / fra il ricamo e un libretto

sabato 23 ottobre 2021

-- Fare poesia -- opera pubblicata da Vercelli Carla -- Oggiscrivo - Poesie - Racconti - Aforismi - Scritture Creative -

-- Fare poesia -- opera pubblicata da Vercelli Carla -- Oggiscrivo - Poesie - Racconti - Aforismi - Scritture Creative -
"Autoritratto da bambina", olio su tela.

domenica 16 maggio 2021

Poetessa - Poesia di carla vercelli (Donne)

Poetessa - Poesia di carla vercelli (Donne): La nudità non è solo esteriore / e una poetessa è ancora più nuda di un poeta. // C'è chi vuole uniformità / come se le differenze si potessero annullare // sostengono che l'amore non ha sesso, / la poesia non ha sesso. No, ce l'ha: // la fatica è quella

 


 

sabato 9 marzo 2019

La donna che legge

Vive un tempo sospeso
medley di memoria e futuro,
di sogno e realtà-

è una guerriera della parola
mai schiava di nessuno, sempre libera
una folata
che increspa sicurezze -mare e montagne.

La donna che legge non subisce,
partecipa, una spada d'avverbi,
l'occhio pronto alla lacrima
le mani all'agire, ostinata come su una pagina,
lucida al modo di una copertina.

Ha un passaporto per il mondo e
uno per l'eternità, perennemente iin rinnovo
È contemporaneamente in Irlanda e in Andalusia,
a San Francisco o in Emilia,
a casa di Nietzsche o della Maraini,
tra i versi di Cattafi e di Ritsos

avvolge i suoi ricordi di parole nuove,
d'inusitate aspirazioni le proietta
sui suoi angoli di penombra,
svolge la sua vita come un fiume in  piena
dalle mille sorgenti, dai numerosi affluenti
rigagnoli a volte -tutto confliuisce
in una valle di luce, in un mare necessario. 

Non la trovi mai a piangersi addosso,
è pericolosamente candida e solare
come le poesie che si diletta a scrivere-

il cuore, un fiore d'anthurium visibile e rosso
emerso dalla neve,
dal soffio delle pagine mosse dal vento -lieve.

domenica 31 dicembre 2017

Verso il nord della penultima vita

 -La metti la sesta?- La voce
accanto a me distoglie
da una canzone che mi emoziona.
Strano, di solito corro più di lui!
E' che ora vedo solo curve
e dietro le curve spirali biancheggianti
come i fumosi pensieri di un gatto
chiazzato e monumentale
tutto solo sul tetto in beole
del portico della villa in riva al lago.

Il suo sguardo d'oro si perde
nella solitudine d'acqua
nei riflessi del crepuscolo
appena movimentati da un battello.
-Carla, lo vedi anche tu?- La voce sorride.
No, non mi chiamo Carla, chiamami Lou,
Emma, Nusch, Frida, Albertine...
Sono qui a contemplare da distante
la mia vita, l'unica
con grande margine d'errore

ma ho vissuto tutte le loro vite,
come una fuggitiva esatta.