Visualizzazione post con etichetta poesie sulla donna. Mostra tutti i post
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martedì 4 marzo 2025

Il Carnevale è donna!

Non esiste festività invocata
meglio dalla volontà di cambiare
e restare sempre uguale, velata
nella donna, del lieto Carnevale.

Mi invento giovane veneziana,
di garbo, un poco Mirandolina,
un po' Rosaura, di goldoniana
memoria e astuzia sopraffina.

Frivolezze, orpelli, seduzioni
in lucidi corsetti da strizzare
le sequenze delle fatue allusioni
per non cedere mai e rianimare

quel gusto al vezzeggio amoroso,
all'intrigante femminea malizia
che rende una donna un fantasioso
esemplare di sempre nuova grazia.

Così tra bautte inespressive
e fra burleschi personaggi strani
conservo in festa le mie diversive
sembianze dei momenti quotidiani!



martedì 29 ottobre 2024

Il cuore verticale

    Vorrei avere un cuore verticale
    in continuo movimento ascensionale
    fra le cose della terra e quelle del cielo_

    un cuore rampicante di luce
    che brilli agli orizzonti di vera emozione,
    sensibilità, empatia, intuizione

    non valori segni di debolezza
    ma piuttosto di fragilità,
    petali-pilastri dell'umana essenza_

    sul filo dei sentimenti in equilibrio
    un cuore che intuisca la tristezza
    e si prodighi in allegria_
   
    disobbediente fra tutti i disobbedienti
    al potere, al successo, al dominio,
    ai rigidi ragionamenti,
    alle aberrazioni della modernità.

    Vorrei essere un cuore verticale
    che palpiti di forza ed energia
    come quello di una donna che ama,
    soprattutto la libertà.



martedì 28 marzo 2023

-- Autentica -- opera pubblicata da Vercelli Carla -- Oggiscrivo - Poesie - Racconti - Aforismi - Scritture Creative -

-- Autentica -- opera pubblicata da Vercelli Carla -- Oggiscrivo - Poesie - Racconti - Aforismi - Scritture Creative -
"Ritratto di donna", olio su tela

venerdì 17 febbraio 2023

La tua voce è un campo arato - Poesia di carla vercelli (Amore)

La tua voce è un campo arato - Poesia di carla vercelli (Amore)

lunedì 11 luglio 2022

La donna che legge - Poesia di carla vercelli (Donne)

La donna che legge - Poesia di carla vercelli (Donne): Vive un tempo sospeso / medley di memoria e futuro, / di sogno e realtà- // è una guerriera della parola / mai schiava di

sabato 25 giugno 2022

Le bambole - Poesia di carla vercelli (Donne)

Le bambole - Poesia di carla vercelli (Donne): Non importa come chiami questo pensiero- // mantienilo vivo, / custodisci il mondo che porti in te. // Lo diciamo noi / che

giovedì 23 giugno 2022

Come l'estate incerta - Poesia di carla vercelli (Fantasia)

Come l'estate incerta - Poesia di carla vercelli (Fantasia): Scivolo, umida d'amore e di pioggia / sulla nuova tenera erba / fra cumino dei prati e cerfoglio / che la pelle e il crine m'adorna. // Ho ancora la freschezza acerba / della primavera, la quale non torna / e della melodia ventosa, la foggia. // Dell'esistenza

martedì 21 dicembre 2021

La merlettaia - Poesia di carla vercelli (Donne)

La merlettaia - Poesia di carla vercelli (Donne): Pettinatura e viso di fanciulla / dalla gota rubiconda e piena / che con grazia soave si trastulla / fra il ricamo e un libretto

domenica 16 maggio 2021

Poetessa - Poesia di carla vercelli (Donne)

Poetessa - Poesia di carla vercelli (Donne): La nudità non è solo esteriore / e una poetessa è ancora più nuda di un poeta. // C'è chi vuole uniformità / come se le differenze si potessero annullare // sostengono che l'amore non ha sesso, / la poesia non ha sesso. No, ce l'ha: // la fatica è quella

 


 

mercoledì 24 febbraio 2021

Scarpe


Le mie numerose scarpe
hanno la medesima mia dualità,
seducono morbide e accoglienti
nei luccichii delle vetrine,
tradiscono a insoddisfazioni incipienti
lasciando fastidiosi verruche e calletti
sulla mia stessa carne.

A volte però cammino scalza
e spuntano fiori, astri, mughetti
sui metatarsi, terre e cieli,
mammole e tigri, spiagge e bianchi veli,
quadri di un Sorolla arabo
dopo la beat generation.

Ho due piedi in zone adombrate
dalle assonanze meno esplicite.



 

sabato 16 maggio 2020

Betelgeuse - Poesia di carla vercelli (Donne)

Betelgeuse - Poesia di carla vercelli (Donne): Ci dicono da anni che stai per esplodere / Betelgeuse di Orione, / dell'eroe invincibile la costellazione. // Sei pallida e




domenica 1 marzo 2020

Bambola (mimicry) - Poesia di carla vercelli (Donne)

Bambola (mimicry) - Poesia di carla vercelli (Donne): Mi è congeniale / la visione sottosopra / -dal punto di vista / del mio automatismo di bambola- / vedo il mondo come realmente


                                                                       

domenica 9 febbraio 2020

Autentica

-- Autentica -- opera pubblicata da Vercelli Carla -- Oggiscrivo - Poesie - Racconti - Aforismi - Scritture Creative -


"Ritratto di donna" olio su tela

martedì 28 maggio 2019

Il colore dei pappagalli

"Pappagalli" olio su tela

Ricordo la prima volta che mi chiamasti amore
ero  in un grande magazzino di floricoltura:
le schlumbergere smaltavano unghie rosse per Natale,
clematidi e  ficus attendevano forse una dirittura,
mandavano bacetti in codice i pesci dagli acquari

ma era lo straordinario reale colore dei pappagalli
a colpire di più la mia immaginazione... rossi verdi gialli.
Mi sentivo Frida Kahlo innamorata di Diego Rivera,
i suoi due cuori, la rinascita, una tardiva primavera.

"Ti meriti un amore che ti voglia spettinata..." ripetevo.
Sì, mi meritavo un amore ribelle e trasgressivo
non i chiaroscuri quotidiani dei silenzi. In aritmia
il mio cuore colorato ricominciò a battere, più vivo
e tu mi portasti "il sogno, il caffè e la poesia..."

domenica 12 maggio 2019

Sicurezze


La poesia seguente è dedicata alla mia mamma, che non è più con me da quasi dodici anni, ma a me piace ricordare come nella foto sotto, quando era giovane e ancora non la conoscevo...


 Sicurezze


Un gesto semplice
guardarti così, giovane e bella
negli anni '50 tutti da ricostruire
col sorriso incerto ma l'anima sgranata
verso il tuo avvenire.

Forse ero nei tuoi sogni già allora
e se ripenso alla tua esistenza,
con tenacia alla famiglia votata,
ne sono sicura.

Dal giorno della tua assenza
ti tengo con me così
in una foto in bianco e nero
che il tempo non usura

perché hai davanti la Vita intera
se volgi le spalle a uno sbrecciato muro.




sabato 9 marzo 2019

La donna che legge

Vive un tempo sospeso
medley di memoria e futuro,
di sogno e realtà-

è una guerriera della parola
mai schiava di nessuno, sempre libera
una folata
che increspa sicurezze -mare e montagne.

La donna che legge non subisce,
partecipa, una spada d'avverbi,
l'occhio pronto alla lacrima
le mani all'agire, ostinata come su una pagina,
lucida al modo di una copertina.

Ha un passaporto per il mondo e
uno per l'eternità, perennemente iin rinnovo
È contemporaneamente in Irlanda e in Andalusia,
a San Francisco o in Emilia,
a casa di Nietzsche o della Maraini,
tra i versi di Cattafi e di Ritsos

avvolge i suoi ricordi di parole nuove,
d'inusitate aspirazioni le proietta
sui suoi angoli di penombra,
svolge la sua vita come un fiume in  piena
dalle mille sorgenti, dai numerosi affluenti
rigagnoli a volte -tutto confliuisce
in una valle di luce, in un mare necessario. 

Non la trovi mai a piangersi addosso,
è pericolosamente candida e solare
come le poesie che si diletta a scrivere-

il cuore, un fiore d'anthurium visibile e rosso
emerso dalla neve,
dal soffio delle pagine mosse dal vento -lieve.

giovedì 22 novembre 2018

Grembo

S'addormenta l'amico sul mio grembo
di peonie e astri, gentile lo sfioro
come una madre nulla gli domando-
è giunto dalla scintilla dell'aria

dal fosco rimuginare del tempo
ha con sé intrugli, polvere d'oro,
si è fatto verbo, incerto rimando
al miracolo o all'ombra immaginaria.

Come una madre il prodigio gli insegno
la mia carneanima, che è luce.

mercoledì 7 marzo 2018

Definizione - Poesia di carla vercelli (Donne)

Definizione - Poesia di carla vercelli (Donne): Preferisce non essere definita / -giammai lo perdonerebbe. // Un refolo di vento la ristora / rigenera il suo non essere, / vi


"Ritratto di donna"
olio su tela

domenica 31 dicembre 2017

Verso il nord della penultima vita

 -La metti la sesta?- La voce
accanto a me distoglie
da una canzone che mi emoziona.
Strano, di solito corro più di lui!
E' che ora vedo solo curve
e dietro le curve spirali biancheggianti
come i fumosi pensieri di un gatto
chiazzato e monumentale
tutto solo sul tetto in beole
del portico della villa in riva al lago.

Il suo sguardo d'oro si perde
nella solitudine d'acqua
nei riflessi del crepuscolo
appena movimentati da un battello.
-Carla, lo vedi anche tu?- La voce sorride.
No, non mi chiamo Carla, chiamami Lou,
Emma, Nusch, Frida, Albertine...
Sono qui a contemplare da distante
la mia vita, l'unica
con grande margine d'errore

ma ho vissuto tutte le loro vite,
come una fuggitiva esatta.


Lou ad Orta


Deve essere stata la stessa luce
che accolse Lou e Friedrich in un giorno di maggio
dopo la salita da Orta al Sacro Monte:

la luminosità rinviava all'effetto dei colori,
i colori rimandavano al profumo delle resine,
i profumi sottintendevano canzoni wagneriane dalle onde.

Sì, deve essere stata la stessa luce
che illuse Nietzsche e gli saturò la mente

la stessa luce che liberò crisalidi dal cuore di Lou
e ne generò farfalle, ostinatamente pertinenti.