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mercoledì 28 agosto 2024

Muro di gelsomini



Talora si porta a spasso
una remota indicibile sofferenza,
quando all'improvviso l'invisibilità degli angeli
si para dinnanzi in un muro di gelsomini
a primavera
nella quiete lacustre della baia.

Vorrei avere la consistenza dei riflessi,
le caratteristiche della foschia serale e intatta
o il lasciapassare di un cherubino autorizzato
per attraversare tutta questa lussuriosa purezza,
tutto questo stordente profumo
e ritrovarmi dall'altra parte

impalpabile e minima,
-fondata
sul tenue movimento dell'onda
quando non infierisce sul riposo della barca. 




 

martedì 28 novembre 2023

Crescendo

Mai dire sapremo cos'è un fungo,/ una rosa, un frutto.../ Non ne sapremo mai dire l'essenza,/ l'intimo costrutto./ Né poesia, né filosofia, né scienza,/ quest'ultima soprattutto./ Sempre e soltanto li vedremo, senza./ Con meraviglia, aggiungo.
"Natura morta d'autunno", olio su tela

venerdì 9 giugno 2023

Grotte

In uno spazio dilatato dal buio/ rifulgono colonne di calcare/ lacrime trasudate dalla terra/ nell’alternanza delle forme/ un’unica direzione obbligata/ lo sfiorarsi di concrezioni verticali/ nell’intercapedine di un alito di stupore.// Sul terreno scivoloso sdrucciolano i perché/ aggrappati ad uno spiraglio di penombra/ fiumi sotterranei magnetizzano la caduta/ in un gorgo ceruleo i pensieri inghiottiti/ fluiscono solo emozioni in anfratti/ non lontani dai cunicoli interiori.// E ti sorprendi ad essere/ l’eterno viaggiatore dell’ignoto/ traghettato in un cammino circolare/ nel prosieguo greve ed immoto/ della materia rischiarata/ da passi a ritroso anelanti lucore.// Fuori è uno stillicidio di luci/ un’abissale gola di smeraldo/ adagiata su un crinale di domande.

domenica 15 gennaio 2023

La lavanda dell'abbazia - Poesia di carla vercelli (Impressioni)

La lavanda dell'abbazia - Poesia di carla vercelli (Impressioni): Distesa e fluttuante nel suo lilla / la lavanda ondeggia quale seta / d'arbusti verdi apicale scintilla / ch'avvolge l'aura d'essenza desueta // Api laboriose in sciami sobilla / e una farfalla blu inconsueta / in voli e soste sulle spighe trilla / vagando con
"Abbazia di Sénanque", olio su tela

lunedì 31 gennaio 2022

Haendel - Poesia di carla vercelli (Riflessioni)

Haendel - Poesia di carla vercelli (Riflessioni): e poi c'è la musica di Haendel / quella da ascoltare a volume elevato / nella sconfitta e nella vittoria. // Diniego d'intimismo / Uroboro esangue / Energia tramutata in purezza // ...quella che smuove le montagne / nel virtuosismo d'una danza vocale / e
Nell'immagine "Il giardino d'amore di Rubens". Perché accompagnare una poesia dedicata ad Haendel (come lo scrivono i francesi) o Handel, come è più conosciuto, musicista del 1700, con un quadro di Rubens, pittore del 1600? Perché l'immagine è ancora più immediata e anticipatrice della musica e il giardino d'amore di Rubens rappresenta molto bene quel mondo aristocratico, gioioso e corale del 1700 di cui la musica del compositore tedesco naturalizzato inglese, fu testimone.

domenica 1 novembre 2020

Glauca la sera di novembre - Poesia di carla vercelli (Natura)

Glauca la sera di novembre - Poesia di carla vercelli (Natura): Glauca la sera di novembre / sui campi in deliquio sospeso / un trambusto calmo di verde. // Ho visto l'alone grigio dei venti / sfiorare le sommità delle cime. // Ma io ero uno spicchio di luce / sui fiori purpurei dell'orizzonte / un ramo derviscio che


 

domenica 1 marzo 2020

Bambola (mimicry) - Poesia di carla vercelli (Donne)

Bambola (mimicry) - Poesia di carla vercelli (Donne): Mi è congeniale / la visione sottosopra / -dal punto di vista / del mio automatismo di bambola- / vedo il mondo come realmente


                                                                       

lunedì 18 novembre 2019

Il bicchiere d'argento

Il bicchiere d'argento - Poesia di carla vercelli (Riflessioni): Viviamo circondati da oggetti inanimati // Astruse simmetrie che si moltiplicano / in successioni numeriche, sfidando il caso / rimandano ad altri mondi, / sconosciuti percorsi d'altre stagioni, / vite precedenti, testimoni forse / di delitti, schizzi di




 "Il bicchiere d'argento", mio dipinto,  olio su tela,
copia dell'omonimo di Jean-Baptiste Siméon Chardin, 1768 ca.